Marzo 2019

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Il legno del nocciolo è notoriamente poco consistente e i suoi astoni caratterizzati da un’elevata flessibilità. Se quest’ultimo fattore favorisce l’adattamento della pianta a differenti sollecitazioni operate da vento e neve, nulla può contro l’azione dei cinghiali. Questi animali, che spesso raggiungono notevoli dimensioni e pesi ben oltre il quintale, con la loro abitudine di strofinarsi contro i tronchi degli alberi per pulirsi il manto dai residui del fango entro il quale si rotolano, provocano danni elevatissimi alla coltura. Noccioli ridotti in queste condizioni sono certamente da riprendere dalla base riallevando nuovi astoni produttivi e perdendo di conseguenza anni di produzione.

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